CF08-08b- MONUMENTO AD ANNA MARIA DE' MEDICI - ELETTRICE PALATINA

08b - Monumento ad Anna Maria De' Medici Elettrice Palatina. - Canto de' Nelli
Nello spazio irregolare di questo biscanto, ottenuto a partire dal 1936 con la demolizione delle costruzioni che opprimevano la Basilica di San Lorenzo, racchiuso tra le mura severe della Sagrestia Nuova di Michelangelo e l'augusto poliedro della Cappella dei Principi, trasformato per l'occasione in giardino romantico in virtti della quinta dei ruderi e del piccolo gruppo di cipressi, ha trovato posto recentemente, la candida ed elegante statua in marmo bianco di Carrara, opera dello scultore fiorentino Raffaello Salimbeni (1914 - 1991) raffigurante Anna Maria Luisa de' Medici Elettrice Palatina. Il collocamento di quest'opera (ora spostata nel cortile di Palazzo Vecchio) ai piedi del campanile di Ferdinando Ruggeri, che la stessa principessa aveva voluto fosse edificato come ultimo atto del suo illuminato mecenatismo, chiude una vicenda durata alcuni decenni nell'arco dei quali questa scultura, commissionata dal Comune di Firenze, non aveva ancora avuta la sua giusta collocazione.
Determinanti per questa sistemazione sono stati gli accordi intercorsi tre il Comune di Firenze attraverso il suo Ufficio Belle Arti, l'Opera Medicea Laurenziana, le Soprintendenze Fiorentine per i Beni Ambientali Architettonici e Artistici e Storici e l'antiquario Alberto Bruschi, a cui va il merito principale di aver richiamato due anni fa l'attenzione sull'Elettrice con una mostra a lei dedicata presso la Loggia Rucellai e che ha voluto offrire a questa statua il basamento in pietra e marmo.
Le vicende che portarono alla realizzazione di questa scultura sono alquanto complesse ed hanno inizio nel 1946, quando Gaetano Pieraccini, l'allora Sindaco di Firenze e insigne studioso della famiglia Medici, indisse un concorso per un monumento all'Elettrice Palatina, la cui esecuzione si concluse negli anni settanta.
Gli studi effettuati da
Raffaello Salimbeni sia sui ritratti dell'Elettrice eseguiti da artisti a lei contemporanei, e testimoniati dai numerosi schizzi preparatori, permisero all'artista di coglierne appieno la personalita.
In particolare lo scuoltore seppe comunicare la grandezza del gesto estremo con cui l'Elettrice concluse la sua esistenza e che la porto a spogliarsi di tutti i beni artistici accumulati dalla sua famiglia nel corso dei secoli a favore dei fiorentini.
E' infatti in questo senso di supremo distacco dalle cose terrene che va interpretato il piede nudo dell'Elettrice, in primo piano, eseguito con realismo; particolare frainteso, ma che va visto nel suo valore simbolico.
La principessa, ultima discendente della sua stirpe, alla sua morte volle nominare lo Stato fiorentino come unico erede dell'ingente patrimonio artistico della sua famiglia privilegiando, con un inoppugnabile "Patto" stipulato sei anni prima, i suoi sudditi piuttosto che i Lorena, suoi successori dinastici.
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