CF08-08- BIBLIOTECA LAURENZIANA

08 - Biblioteca Laurenziana - Piazza San Lorenzo, 9



     Prima biblioteca pensata per la fruizione pubblica, la Libreria Laurenziana fu fondata per volere di Giulio de' Medici, assurto al soglio pontificale con il nome di Clemente VII, al fine di custodirvi la collezione di antichi codici di proprieta della famiglia.

     Michelangelo, incaricato dal papa della progettazione fin dall'anno precedente, nel 1524 scelse, quale soluzione definitiva per un migliore utilizzo della luce, di costruire la biblioteca adiacente alla basilica di San Lorenzo, situandola fra i chiostri e l'orto retrostante.

     I lavori, iniziati nell'agosto di quell'anno, proseguirono, a fasi alterne, fino al 1534, quando Michelangelo lascio Firenze pur continuando a comunicare a distanza le sue direttive.

     La fabbrica si compone sostanzialmente di due ampi locali. ll vestibolo, sviluppato in verticale, accoglie il visitatore con le pareti scandite, nella rigorosa dicromia della pietra serena e dell'intonaco, dalle grandi volute del registro inferiore, dalle aggettanti membrature dei cornicioni e dalle colonne binate, incassate nel muro.

     In mezzo lo scalone di accesso alla libreria, articolato su tre rampe, innalzato da Bartolomeno Ammannati a partire dal 1559 in base al modello inviatogli da Roma da Michelangelo.

     Segue la sala di lettura che il Buonarroti, abbandonando il tradizionale assetto a tre navate delle biblioteche quattrocentesche concepi' come un lungo vano suddiviso in quindici parti segnate dal ritmico succedersi delle paraste parietali.

     L'effetto di solenne semplicita di questa architettura e' completato dal soffitto ligneo, intagliato a motivi ellittici e festoni diagonali, eseguito da Giovanni Battista del Tasso su progetto del Buonarroti (1549 -1550); dal pavimento a mattonelle, che riprende le decorazioni del soffitto, realizzato da Santi Buglioni (1549 -1554); e infine dalle vetrate a monocromo delle finestre, con le imprese araldiche di Clemente VII, disegnate da Giorgio Vasari coadiuvato da Marco da Faenza (1558 -1568).