CF08-02- FORTEZZA DA BASSO'

02 - Fortezza da Basso -Viale Filippo Strozzi, 1
ll nome originario della Fortezza "di pianura" detta oggi "da Basso", per distinguerla dall'opposto Forte di Santa Maria di San Giorgio, detto comunemente Forte Belvedere, ubicato sulla collina di Boboli a mezzogiorno della citta, e quello di San Giovanni Battista, scelto in onore del patrono di Firenze.
Precedentemente pero' la "Fortezza da Basso" si chiamava Castello Alexandra in omaggio al nome del suo fondatore, il duca Alessandro de' Medici, che dopo il suo ritorno a Firenze al termine dell'assedio del 1529-1530 aveva incaricato, a partire dal marzo del 1533, l'architetto Antonio da Sangallo il Giovane di edificarla.
Realizzata nel corso di due anni con la collaborazione del valoroso condottiero e consulente militare Alessandro Vitelli, e dell'architetto Nanni d'Alessio detto Nanni d'Ungaro,
questa fortezza e' rimasta uno degli esempi piu' significativi e imitati dell'edilizia militare rinascimentale.
Definita da Francesco de Hollanda "il miglior forte d'Europa", la fortezza ha mantenuto ancor oggi, nonostante le molteplici trasformazioni operate al suo interno a partire dalla meta del Cinquecento, le caratteristiche di una cittadella fortificata.
Fu edificata espressamente per la difesa del potere mediceo all'interno della citta piuttosto che da un eventuale nemico esterno, e rientrava in un piu' ampio e articolato programma di tutela del potere da poco conquistato. Da cio' e' derivata la posizione dei suoi avancorpi, del mastio tutto fasciato di bozze di pietraforte accuratamente lavorate che alternano il taglio del diamante a un motivo a palle schiacciate allusive allo stemma mediceo, e delle cannoniere ricavate sui fianchi e rivolte anch'esse verso la citta.
La nuova costruzione disegnata su base pentagonale fu inserita nelle mura arnolfiane in corrispondenza della trecentesca porta a Faenza che senza alcuna modifica venne inglobata nel mastio.
In prossimita della porta e' stato recentemente riportato alla luce l'antico ponte duecentesco a tre arcate che passava sopra il Mugnone, il quale assolveva la funzione difensiva delle mura e che venne deviato per consentire la costruzione della fortezza.
Si tratta del piu' antico ponte fiorentino rimasto (dal momento che l'attuale Ponte Vecchio venne ricostruito dopo la piena dell'Arno del 1345), e ricordato dal Boccaccio nella novella del Decamerone dove si narra la burla fatta dal pittore Buffalmacco e da Bruno al sempliciotto Calandrino.
Fino a tutto il quarto decennio del Cinquecento la fortezza svolse un ruolo importante nell'azione di repressione contro le forze antimedicee attuata dal duca Cosimo I e diversi nemici e fuorusciti furono segregati e morirono fra queste mura.
Tra questi si ricorda Filippo Strozzi che vi fu imprigionato dopo la sconfitta di Montemurlo e qui fu trovato morto nel 1538.
Nel 1543 Cosimo I vi si insedio' con la corte. Lo spazio interno non ebbe l'organizzazione progettata dal Sangallo, ma si ando' accrescendo con numerose fabbriche nel XVII, XVIII e XIX secolo.
Venuti meno i motivi per i quali era stata cosi rapidamente edificata, la fortezza si presto a nuovi usi.
Durante il Seicento vi si insedio un grosso arsenale e una efficiente fonderia utilizzata anche da molti artisti per gettare in bronzo le loro opere; fu usata come deposito dei materiali adoperati dai vari granduchi per i loro apparati e le loro feste; sotto Pietro Leopoldo fu adibita a casa di correzione per poi passare nuovamente ai militari che come caserma l'hanno tenuta fino al 1962.
Tra gli spazi interni degni di particolare attenzione sono da ricordare la polveriera dalle poderose strutture murarie e dal tetto spiovente, la porticata palazzina lorenese usata in antico come fonderia e lo spettacolare ambiente sangallesco a pianta ottogonale del corpo di guardia o sala d'armi, coperto con cupola a mattoni disposti a spina di pesce come quella di Santa Maria del Fiore.
Sopra il corpo di guardia nel 1649 e stata realizzata una terrazza fortificata coperta da un tetto a padiglione.
Attualmente all'interno della fortezza hanno sede il prestigioso laboratorio di restauro dell'Opificio delle Pietre Dure e il Liceo Classico Machiavelli.
La cittadella e' anche luogo di manifestazioni espositive di vario genere: il complesso fieristico della Fortezza da Basso, di oltre 31.000 mq di superficie, e' interamente gestito dalla SOGESE, Societa per la gestione degli spazi espositivi fiorentini, costituita nel 1986 e della quale fanno parte anche la Camera di Commercio di Firenze, il Comune di Firenze e la Regione Toscana.
Nel corso della sua attivita la SOGESE ha operato ed opera cospicui interventi di restauro, ristrutturazione e manutenzione degli edifici demaniali destinati alle esposizioni.

|