CF07- 10 - OSPEDALE DEGLI INNOCENTI

10 - Ospedale degli Innocenti - Piazza Santissima Annunziata, 12
Sul lato destro della piazza della Santissima Annunziata si puo ammirare
una delle pio celebri fabbriche del Brunelleschi, l'Ospedale degli Inno
centi, edificio costruito nel corso della prima meta del Quattrocento ad
opera della ricca e potente Arte della Seta, alla quale, gia dal 1294, la
Repubblica Fiorentina aveva affidato la tutela dei bambini abbandonati.
I "gittatelli", inizialmente accolti in due ospedali cittadini (San Gallo e Santa
Maria alla Scala) , trovarono cosi ospitalita e assistenza in un ospizio esclu
sivamente destinato a tale fine.
Questa iniziativa ebbe l'approvazione del
Consiglio del Popolo della Citta di Firenze in data 20 ottobre 1421; ma l'i
nizio dei lavori, sugli orti che Rinaldo degli Albizi aveva allo scopo venduto
a prezzo ribassato, avvenne gia a partire dal 1419: direttore ne era il Bru
nelleschi che, per essere iscritto all'Arte della Seta, presiedeva alla realizza
zione dell'opera sia come progettista che come committente.
I lavori pro
cedettero velocemente; nel gennaio del 1421 si alzava gia la prima colon
na del porticato; nel 1423 furono ordinati nove archi di pietra di concio
sempre per il porticato. Dal 1427 Brunelleschi non compare piu, e al suo
posto troviamo Francesco della Luna.
Negli anni successivi si portarono
avanti i lavori del portico, della facciata, della chiesa, dell'abituro dei fan
ciulli; il della Luna ne fu il direttore fino al 1445, realizzando la parte desti
nata ad accogliere le donne alle quali sarebbe stato affidato il funzionamen
to dell'Ospedale: la cucina, il refettorio, il dormitorio, lo stenditoio, l'infer
meria e, nel 1438, il bellissimo cortile detto "delle donne", la cui loggia al
piano superiore era riservata alle passeggiate delle ragazze in attesa che
cosi non potevano essere viste da persone estranee.
Ancora nel 1445 si
dette inizio ai lavori nel cortile d'ingresso (o "degli uomini") gia progettato
nel 1422. La chiesa venne ultimata nel 1451 e consacrata da Antonino
Pierozzi, il santo arcivescovo di Firenze; nel 1457 fu affidato al Rossellino
il completamento della scalinata; infine, nell'agosto del 1487 furono collo
cati sul porticato i celebri tondi di Andrea della Robbia.
Sebbene molti dei
lavori non fossero stati condotti a termine, il 25 gennaio del 1445 l'Ospe
dale degli Innocenti veniva inaugurato con una solenne cerimonia e gia
agli inizi di febbraio giunsero i primi dei numerosissimi ospiti dell'istituto.
Inizialmente i neonati venivano deposti in una sorta di acquasantiera collo
cata all'estrema destra del porticato; a partire dal 1660 i piccoli "nocenti
ni" furono abbandonati nella celebre "rota", posta sulla sinistra del portica
to, chiusa nel 1875.
L'attivita assistenziale svolta dall'istituto ebbe grande
rilievo all'interno della compagine cittadina e richiese notevoli sforzi per
assicurare la sopravvivenza ai piccoli trovatelli che furono spesso affidati a
balie, assunte allo scopo nella citta e nel contado.
I molti problemi organiz
zativi legati alla gestione di questa sorta di "cittadella" portarono, gia nel
Quattrocento, a modifiche strutturali dell'originario progetto brunelleschia
no (vedi la realizzazione di nuovi locali sopra il porticato, poi demoliti nel
corso dell'ultimo restauro): progetto che il Brunelleschi aveva concepito
con criteri all'epoca assolutamente moderni, specie rispetto all'antico
ospedale medioevale, ideando un edificio il cui impianto, dall'organica arti
colazione di cortili, disimpegni interni ed esterni, gallerie, logge e porticati,
ricalca lo schema del palazzo rinascimentale.
Fu soprattutto a partire dalla fine del Settecento, e cioe' in epoca lorenese,
che l'ospedale subi notevoli rimaneggiamenti, come la radicale trasforma
zione della chiesa a quel tempo in abbandono, ad opera dell'architetto
Bernardo Fallani e la creazione nell'antico abituro dei fanciulli, di uffici di
computisteria per dar luce ai quali venne in parte demolito il bellissimo
chiostro delle donne.
Anche, tutta la parte un tempo destinata alle donne (cucina, refettorio, infermeria) fu completamente mutata per modernizzare l'edificio, che fu in seguito mutilato di tutta la zona prospiciente Via dei Fibbiai e via degli Alfani, ceduta nel 1872 all Ospedale di Santa Maria Nuova.
Fu solo nel 1963 che furono progettati radicali interventi di restauro che
vennero attuati in tempi lunghi soprattutto a causa dell alluvione del 1966
che danneggio ulteriormente l'edificio.
Il restauro, eseguito colsupporto di approfondite ricerche d'archivio, ha tentato di recuperaree di ripristinare l'antico volto quattrocentesco.
Oggi, nell antico Ospedale hanno sede varie istituzioni culturali e didattiche legate all infanzia, un asilo e nel salone soprastante soprastante al porticato brunelleschiano, ll Museo degli innocenti (cfr relativo fascicolo).

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