CF07- 07 - TEATRO DELLA PERGOLA

07 - Teatro della Pergola - Via della Pergola, 12/32
ll Teatro della Pergola fu voluto alla meta del Seicento dall'Accademia degli Immobili, una delle molte istituzioni che, sorte a Firenze tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, riunirono sotto particolari statuti artisti, letterati e colti aristocratici, elites intellettuali i cui fini erano rivolti allo studio e alla diffusione delle scienze e delle arti.
Alcuni dei membri delI'Accademia, abbandonata l'antica sede di Via del Cocomero (oggi via Ricasoli), si trasferirono in un edificio piu' grande, un vecchio tiratoio delI'Arte della Lana, gia da tempo in disuso. I nuovi locali - per l'acquisto dei quali si fece garante il cardinale Giovan Carlo de' Medici, protettore delI'Accademia avevano sede in via della Pergola, strada un tempo come si desume dal nome, ricca di orti e pergolati.
II teatro venne costruito in legno da Ferdinando Tacca e, sebbene i lavori non fossero ancora ultimati, fu inaugurato in occasione del carnevale del 1656 con il Podesta di Colognole di Andrea Moneglia con musiche di Jacopo Melani e scene di Jacopo Chiavistelli.
I lavori di allestimento del teatro vennero ultimati solo nel 1661 quando, per le nozze del Granduca Cosimo III con Margherita d'Orleans, venne rappresentato uno sfarzoso spettacolo, l'ErcoIe in Tebe, sempre del Melani, con grande concorso di nobilta fiorentina e toscna. In seguito il teatro, sempre legato al patronato mediceo, subi alterne vicende:
per lunghissimi periodi fu costretto a chiudere i propri battenti, salvo rare occasioni durante le quali la sua attivita' fu comunque esclusivamente legata alle esigenze della corte, che ormai aveva lasciato in abbandono anche il teatro buontalentiano degli Uffizi.
Fu appunto in occasione delle nozze di Ferdinando, figlio di Cosimo III e nuovo protettore dell'Accademia, con Violante Beatrice di Baviera, che nel 1689, la Pergola completamente ristrutturata ad opera dell'Architetto Veneziano Filippo Sengher, mise in scena Il greco in Troia, opere in musica di Matteo Noris.
Solo nel 1718, quando, grazie al granduca Cosimo Ill venne finalmente estinto il debito contratto dal Cardinal Giovan Carlo con l'Arte della Lana, che l'Accademia ormai in pieno possesso dell'edificio, pote' acquistare una propria autonomia e per la prima volta venne aperto al pubblico con la vendita di posti.
L'esigenza di ottemperare ai numerosi oneri finanziari, un tempo soddisfatti dal protettore, rese necessario apportare delle migliorie dell'edificio, eseguendo alcuni lavori che si protrassero nel corso del secolo.
Nel 1828 Gastone Martellini vincitore di un concorso indetto dall'Accademia, dipinse il grande sipario che rappresenta il trionfo di Petrarca in Campidoglio. ll sipario recentemente ritrovato e ripristinato, fu poi sostituito dal piu' "moderno" velario nel 1857 in occasione dei lavori di ristrutturazione diretti da Giovanni Bacconi, che dettero al teatro l'attuale aspetto, eccettuati gli ultimi ordini di palchi.
L'Accademia, ancora titolare del teatro, ne affido la gestione a impresari diversi (fra cui il celebre Alessandro Lanari), purtroppo non tutti all'altezza della situazione. Per tutta la
seconda meta dell'Ottocento l'Accademia si dibatte', in gravi problemi economici, cui si tento di far fronte, con scarsi risultati, attraverso ingenti autotassazioni da parte dei vari membri.
Nel 1912 l'Accademia degli Immobili, di fronte agli insuccessi economici e artistici degli anni precedenti dette in concessione l'agibilita del teatro ad una societa di privati che intraprese nuovi lavori di modifica all'edificio fra cui la costruzione di una galleria e gradinate in sostituzione degli ultimi due ordini di palchi e dette nuovo impulso all'attivita.
L'inaugurazione avvenne il 12 luglio 1912 con la Traviata di Verdi. Negli anni successvi si alternarono alla Pergola concerti, opere, balletti, prosa e spettacoli di vario genere.
ll 5 giugno 1925 il teatro venne dichiarato monumento nazionale. Il 1° ottobre 1948, in seguito alla costituzione dell'Ente Teatrale Italiano (ETI) la proprieta del teatro fu ceduta all'ETI, mentre all'Accademia degli Immobili rimase l'uso perpetuo gratuito di alcuni locali e l'archivio.
Negli anni del dopoguerra, la Pergola, pur ospitando anche manifestazioni di tipo diverso, e' divenuto uno dei principali teatri di prosa italiani. Nel 1966, anche in seguito ai danni provocati dall'alluvione, fu effettuata la revisione globale dell'edificio e la ristrutturazione totale della Galleria.
ll. teatro venne nuovamente inaugurato il 27 dicembre 1967 con la messa in scena di Come tu mi vuoi di Pirandello con la compagnia Proclamer Albertazzi.

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