CF07- 05c - PALAZZO ROFFIA

05c - Palazzo Roffia - Borgo Pinti, 13
L'edificio gia proprieta della famiglia Saltamacchi, l'edificio venne venduto ai Bazzanti alla fine del Cinquecento.
Intorno al 1623 passo ai Bandinelli e nel 1646 fu acquistato da Orazio Roffia. Trasformato in abitazione signorile ai tempi del bali Niccolo, il palazzo rimase alla famiglia Roffia originaria da San Miniato di Pisa fino agli ultimi anni del Settecento; ereditato dai Morelli pervenne ai Cherici nel 1823 e in seguito passa ai Graziani Libri, ai Magherini Graziani e infine ai Di Colloredo.
Attribuito allo scultore architetto Giovan Battista Foggini e databile alla fine del Seicento, l'immobile presenta una facciata armonica e calibrata.
Sopra i due pilastri, che incorniciano il portone centinato e appoggiata una balconata in ferro battuto, con al centro una porta finestra sormontata da un timpano triangolare che inquadra lo stemma della famiglia Roffia.
Gli ambienti interni, di difficile accesso, conservano molti dipinti ad affresco di alcuni dei migliori pittori fiorentini del primo Settecento, tra i quali sono da ricordare quelli di Gian Domenico Ferretti.
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