CF07-02- CIMITERO DEGLI INGLESI

02 - Cimitero degli lnglesi Piazza Donatello

    
Nei pressi dell'antica Porta a Pinti, abbattuta nel 1865 assieme alle antiche mura della citta, si trova attualmente il grande piazzale Donatello che, nel secolo scorso fu centro della vita artistica cittadina, come testimoniano il caseggiato degli "Studi", situato a nord della piazza e gli atelier di artisti della adiacente via degli Artisti, luoghi ricchi di memorie, che videro operare pittori e scultori come Ulisse Cambi," Michele Gordigiani, i fratelli Francesco e Luigi Gioli, Arnold Boecklin, Francesco Vinea, Plinio Nomellini, Libero Andreotti.

     Al centro del piazzale si erge un piccolo poggio dall'aspetto romantico che accoglie il celebre Cimitero di Porta a Pinti, meglio noto ai fiorentini come Cimitero degli Inglesi, nome col quale il camposanto venne ben presto ribattezzato per i numerosi personaggi di origine anglosassone che qui trovarono sepoltura durante il secolo scorso.

     ll cimitero sorse per l'esigenza di accogliere i defunti di religione protestante che, in virtu di un veto cattolico degli inizi dell'Ottocento, non potevano essere inumati nei cimiteri comuni ma portati a Livorno dove gia esisteva un cimitero di culto non cattolico. Portavoce e promotore delle necessita' della folta colonia straniera a Firenze fu il conte Waldburg Truibises, ministro della corte granducale lorenese, il quale, nel 1827, ottenne dal granduca Leopoldo II la concessione di un terreno demaniale fuori della Porta a Pinti.

     ll cimitero, tuttavia, divenne di propieta' elvetica, tanto che proprio gli inglesi si videro costretti nel 1847, ad istituirne uno proprio, e cio' awenne soltanto nel 1878 con l'apertura del Cimitero degli Allori, fuori della Porta Romana. Gia a partire dal 1877 , tuttavia, il Cimitero degli Inglesi non ebbe piu sepolture per un decreto del Comune che chiudeva il camposanto ormai all'interno dell'area urbana, dopo l'abbattimento delle antiche mura e il progressivo realizzasi del progetto del Poggi dei viali di circonvallazione.

     Numerosi sono i personaggi celebri sepolti nel campo santo, soprattutto inglesi morti a Firenze fra il 1840 e il 1865. Fra questi, la poetessa Elizabeth Barret Browing (morta nel 1861) che col marito Robert per quindici anni aveva abitato a Firenze nel palazzo Guidi di Via Maggio. E ancora Giovan Pietro Vieusseux, fondatore del celebre Gabinetto Scientifico e Letterario in palazzo Buondelmonti, il predicatore Theodor Parker, il poeta Walter Savage Landor, la scrittrice Francis Milton Trollope, e la piccola figlia del pittore Arnold Boecklin che infatti al Cimitero degli Inglesi si ispiro nella visione fantastica del dipinto L'isola dei morti, che si conserva al Kunstmuseun di Basilea.