CF06-00-ISTITUTO D'ARTE DI PORTA ROMANA

00 - Istituto d'Arte di Porta Romana - Piazzale di Porta Romana, 3
L' Istituto d'Arte di Firenze ha le sue origni nel 1869, quando venne aperta nell'ex convento della Santissima Annunziata una scuola d'intaglio dove insegno'
il piu celebre intagliatore di quei tempi, Luigi Frullini.
Trasferitasi nel 1876 nell'ex convento di Santa Croce, due anni dopo assunse il nome di Scuola professionale per le Arti Decorative e Industriali, legandosi alle radicali trasformazioni urbanistiche e agli interventi di restauro che presero campo a Firenze a cominciare proprio da quegli anni.
I1 successo ottenuto da questa scuola indusse il ceto artistico e imprenditoriale fiorentino a divenire l'azionista principale di questo istituto che venne diretto dall'architetto Corinto Corinti e dallo scultore Augusto Passaglia.
Nel 1919 la scuola ricevera' dallo Stato Italiano, nella persona di Mario Salvini figura di primo piano nella storia dell'istruzione artistica il riconoscimento di "Scuola artistico-industriale di III° grado", mentre un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri assegnava in uso perpetuo all'istituto le ex scuderie Reali di Porta Romana contigue al giardino di Boboli.
Divenuta la piu importante istituzione pubblica italiana nelI'insegnamento delle arti applicate, nel 1924 la scuola sara solennemente inaugurata nella nuova sede di Porta Romana passando direttamente alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione in virtu' della riforma Gentile.
II primo presidente del nuovo istituto da poco costituito sara Ugo Oietti, critico d'arte autorevole, futuro direttore del "Corriere della Sera" e personaggio di primo piano nel panorama culturale fiorentino tra le due guerre che, assieme a Mario Salvini, chiamera' ad insegnare in questa scuola insegnanti prestigiosi, dallo scultore Libero Andreotti all'incisore e decoratore del vetro Guido Balsamo.
La scuola di Porta Romana diviene cosi in breve tempo un punto di riferimento importante per lo sviluppo delle industrie artistiche, non solo toscane, i cui insegnamenti vengono seguiti da studenti che giungono da tutta la regione ma anche dal resto d'Italia e dall'estero.
L'Istituto e' soprattutto celebre per la ricchissirna gipsoteca, le cui realizzazioni in gesso tratte da noti capolavori di scultura di tutti i tempi sono frutto di un
lavoro artigianale di alto livello.
La formatura in gesso e' a tutt'oggi una delle piu' rilevanti discipline impartite ai giovani allievi di questo Istituto. Infatti, intorno a scultori, maestri fonditori, maestri ceramisti, si sono perfezionati nel passato formatori esperti che, soprattutto nel secolo scorso, hanno esteso la loro attivita alla riproduzione in gesso di opere grecoromane e rinascimentali.
II primo fondamentale nucleo della gipsoteca giunse nel 1922 come donazione di un celebre formatore, Luigi Lelli, erede di una grande tradizione familiare.
In seguito il museo e' stato arricchito grazie alla generosita del Comune ma anche di artisti e artigiani cui si devono molti preziosi lasciti. Inaugurata nel 1929 la gipsoteca rappresenta ancora oggi Ia piu' importante raccolta di calchi in gesso esistente in Italia.
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