CF05-06- CHIESA ED OSPEDALE DI SAN GIOVANNI DI DIO

06 - Chiesa e Ospedale di San Giovanni di Dio
Borgo Ognissanti .
l complesso di San Giovanni di Dio, costituito dalla chiesa e dall'atrio dello Spedale omonimo, fondato nel 1382 da Simone Vespucci, ha mantenuto sostanzialmente inalterato il carattere che gli e' stato conferito al tempo della ristrutturazione settecentesca. L'allestimento dei due ambienti rientra infatti nel piano di ampliamento del preesistente ospedale ideato dall'architetto Carlo Marcellini che vi lavoro' fra il 1701 e il 1713. La facciata della chiesa costruita nel 1708 e' perfettamente in linea con la tradizione architettonica fiorentina e presenta alcune innovazioni che furono molto lodate dal Gran Principe Ferdinando de' Medici.
Nella chiesa, a pianta rettangolare e con abside sormontata da cupoletta, ha un peso preponderante la decorazione a stucco concentrata sui quattro altari laterali (coppie di angiolini in cornspondenza di frontoni) e sull'arco dell'altar maggiore (angeli reggi cartella). Lungo le pareti dell'unica navata si possono ammirare opere pittoriche di indubbio interesse, da ritenersi parte integrante del progetto decorativo concepito dal Marcellini: oltre ai due medaglioni.affrescati da Niccolo' Manetti a destra e a sinistra della navata, fra ll primo e il secondo altare (San Giovanni di Dio che lava i piedi a Cristo; Comunione di San Giovanni di Dio), si ricordano, sul secondo altare a sinistra, la Vergine e santi dipinti a olio da Alessandro Gherardini ai lati di un crocifisso ligneo.
ll 29 maggio 1735 ebbe luogo l'inaugurazione dell'intero complesso ospedaliero con " apparato di suoni, di musica ed illuminazione con una festa che duro tre giorni". Questa data appare infatti nell'iscrizione posta nell'aï¿¿trio dell Ospedale dove sono ricordate le ampie trasformazioni volute da padre Priore Jacopo Resnati che fu il promotore del rifacimento dello scenografico vestibolo che assunse l'aspetto che in gran parte ancora oggi conserva. Una veduta disegnata nel 1771 dall'architetto Benedetto Fallani in un cabreo con le proprieta dell'Ospedale mostra la collocazione originaria dell'altare, disegnato dallo stesso padre Resnati, ora non piu' esistente.
Esso si trovava all'incrocio della corsia degli infermi dietro il gruppo plastico raffigurante San Giovanni di Dio in atto di soccorrere un povero, realizzato nel 1738 dallo scultore Girolamo Ticciati. ll passaggio dal vestibolo all'infermeria, che ospitava quaranta letti, oggi tamponato da un muro con in basso due porte, e sottolineato nella parte alta da un panno di stucco trattenuto da due putti volanti, il cui autore va ricercato in un artista della cerchia del Ticciati.
Al figlio di Girolamo, Pompilio, sono da attribuire invece due statue in terracotta dipinte di bianco poste ai lati delle due scale raffiguranti la Fede e la Speranza. Gli affreschi del soffitto sono del pittore Rinaldo Botti (1650-1740), mentre l'autore delle quadrature e Vincenzo Meucci (1699-1766), a cui si deve anche la raffigurazione della Probatica piscina al centro.
|