CF05-02-CHIESA EPISCOPALE AMERICANA DI ST.JAMES

02 - Chiesa Episcopale Americana di St. James - Via Bernardo Rucellai, 9

     Nel 1892, era stata progettata una nuova strada che unisse il Prato d'Ognissanti con via della Scala, ricalcando il precedente "stradone" degli Orti Oricellari, realizzato dal Cambray Digny nel 1813, quando trasformo' il famoso giardino in forme romantiche, annettendovi i terreni del soppresso convento di S.Anna.

     La nuova via, dedicata a Bernardo Rucellai, fu aperta nel 1900, ma fino dal 1897, lungo tale allineamento, era gia' stato progettato da Riccardo Mazzanti (1850-1910), un architetto collaboratore di Emilio De Fabris, l'autore della facciata del Duomo, un palazzo a pianta compatta, ecletticamente neorinascimentale, di sapore poggiano, per un ricco possidente umbro, l'onorevole Cesaroni.

     Nel 1907 la colonia americana compro' un terreno del Cesaroni, per erigervi la nuova chiesa episcopale, in quanto la precedente, creata nel 1881 su disegno di Giuseppe Boccini, in piazza del Carmine, era troppo angusta. Cio' fu possibile grazie a generose offerte, particolarmente di Edward Francis Searles e di J. Pierpont Morgan.

     Nel 1908 il progetto fu affidato all'architetto del Cesaroni, il Mazzanti, e a G.Marchi, ma poiche' gli elaborati non piacquero al Morgan, fu affiancato ad essi, nella progettazione, un terzo architetto, Robert Carrere, probabilmente parente di John Merven Carrere (1858-1911), un noto progettista brasiliano, che visse e lavoro negli Stati Uniti, creando la Societa "Carrere & Hastings", che pare abbia lavorato anche per Morgan.

     L'edificio, inaugurato nel 1911, e' un tipico esempio di architettura neogotica inglese, perfettamente ambientato nello spazio che lo circonda, fra gli Orti Oricellari e il giardino Corsini. A tre navate, sotto cui corrisponde un vasto ambiente interrato per scopi sociali, la chiesa e' qualif￿icata dal bel loggiato frontale impreziosito da terrecotte invetriate, dalla trina neogotica del finestrone disegnante, al centro, un ampio oculo, dalle vetrate policrome, ma soprattutto dall'elegante, candido campanile di gusto inglese; internamente il soffitto, a sezione semipoligonale, si richiama alla tradizione delle coperture dell'Europa Centrale e Settentrionale.

     Tra il 1928 e il '29 il Carrere vi aggiunse la Buttles Memorial Chapel, voluta dalle figlie in memoria di Albert Barnes Buttles, un tipico esempio di eclettismo neogotico di gusto americano, che assembla armonicamente le piu' disparante citazioni. Cosi', il disegno a rilievo delle pareti e' ripresto dalla cattedrale di Amiens, le statue nelle nicchie dell'altare in marmo giallo di Siena, raffiguranti Cristo e i Santi Giovanni, Giacomo, Tommaso e Andrea, sono copie, eseguite dal Malivolti, di quelle delle cattedrali di Chartres e di Notre Dame a Parigi; la balaustra, infine, e' copiata da quella della cattedrale di Canterbury. Le due piccole vetrate, raffiguranti S.Francesco e S.Caterina, provengono dalla precedente chiesa di piazza del Carmine.