CF04-14- RESTI DELLA FIRENZE ROMANA
14 - Resti della Firenze Romana
Via Calimaruzza, 3
Qui inglobati nella cantina di un palazzo moderno, costruito dopo le distmzioni dell'ultima guerra, sono visibili i resti della porta meridionale della cerchia muraria romana: interessante il tratto di selciato nel quale si possono notare i solchi lasciati sulla pietra dalla ruote dei carri. Il percorso delle mura romane e' conosciuto non tanto per i resti quanto attraverso la descrizione del perimetro delle mura medievali del "primo cerchio" alzate fra l'anno 785 e l'800 che, pur non essendo le mura romane stesse, come afferma la tradizione, ne mantennero con poche modificazioni l'andamento, essendone forse un tardo riadattamento.
Esse disegnavano un grande quadrilatero trapezoidale, orientato secondo i punti cardinali, il cui lato settentrionale corrispondeva al fianco di S. Maria del Fiore e Via Cerretani, quello occidentale a via Tornabuoni, quello meridionale a via di Borgo Santissimi Apostoli e via Lambertesca, quello orientale a via del
Proconsolo ed al suo prolungamento verso sud.
Circa a meta di ciascuno dei lati si apriva una porta che si conservo' fino all'epoca medievale, durante la quale ebbe il nome di S. Piero ad est, Episcopi o contra Aquilonem nord. S. Pancrazio ad ovest e S. Maria a Sud , della prima e della seconda si conoscevano tracce romane, delle altre si aveva solo il ricordo.
Altre porte minori o posterle si aprivano in corrispondenza di strade di maggior traffico, e di una di esse, all'imboccatura di via di Porta Rossa la " Posterula rossa" del primo cerchio si sono trovati i resti. Essi erano interamente in mattoni e pure in mattoni erano le torri circolari a base troncoconica che fiancheggivano le porte principali.
Negli anni attorno a 1870, all'epoca delle grandi trasformazioni dell'antico cenro di Firenze, lo sventramento degli edifici medievali aveva portato alla luce numerosi e interessanti reperti della citta' romana. Secondo i dati di fatto che gia' si possedevano precedentemente e i risultati delle ultime scoperte corredate da una preziosa serie di documentazioni fotografiche e grafiche tra le quali e' fondamentale la serie di 100 cartoline disegnate dall' architetto Corinnto Corinti (1850-1910) in base alle misurazioni fornite dagli archeologi si sono potuti chiarire molti punti oscuri.
L'insieme dei ritrovamenti emersi negli scavi dell'Ottocento ci restituisce solo in parte il volto della citta romana, anche se ancora oggi a un secolo dalla distruzione
del vecchio centro, l'impianto romano, con il suo reticolo di vie che si incrociano ad angolo retto, e' chiaramente riconoscibile.
Le ricerche dell'antica Florentia sono riprese anche nel nostro secolo e proprio qui in via Calimaruzza e' stata rinvenuta nel 1952 la porta sud della colonia romana, con il pilatro di sostegno e il basolato originale, segnato dal passaggio dei carri, la porta che si apriva, sull' attuale Por Santa Maria cioe' sulla strada che conduceva al ponte sull' Arno poco piu' a monte del Ponte Vecchio.
A questi efficaci e utili risultati ha soprattutto contribuito la identificazione delle diverse terme romane che sono venute alla luce e che, sicuramente, dovevano trovarsi in prossimita' delle porte, sia dal lato interno che da quello esterno delle mura.
|