CF04-08- L'ARCHIVIO STORICO DEL COMUNE

07-L'Archivio Storico del Comune Via dell'Oriuol0, 33br>



     Con l'avvento delle autonomie comunali sancite il 20 novembre 1781 dal granduca Pietro Leopoldo, nasce L'amministrazione municipale di Firenze: la "Comunita' " e da quel momento la documentazione relativa all'attivita politica e amministrativa comunale confuisce nell'Archivio storico che attualmente e' costituito da 15.000 pezzi e 30.000 disegni che testimoniano i maggiori eventi storici e la stessa vita quotidiana della citta.

     Le fasi alterne delle occupazioni straniere che sconvolsero Firenze nei primi decenni dell'800, gli esiti del Plebiscito per l'unita d'Italia e il periodo di Firenze capitale, l'avvento dei partiti moderni, il governo del podesta, il passaggio di due conflitti mondiali e il rinnovamento delle rappresentanze politiche seguito alla caduta del fascismo,sono ducumentati come l'attivita' amministrativa ordinaria del periodo granducale, postunitario e contempo-raneo.

     Dalle prime iniziative di istruzione pubblica alla moderna organizzazione scolastica; dalle prime iniziative benefiche alla pita complessa organizzazione assistenziale attuale e tutto quanto concerne le pubbliche feste, onoranze e manifestazioni cittadine.

     Un'altra importante sezione dell'Archivio e quella relativa all'attivita della Giunta, del Consiglio comunale, delle commissioni e degli uffici preposti alla gestione urbanistica e all'edilizia pubblica e privata. Ai documenti della Comunita si e aggiunto nel corso del tempo altro materiale archivistico importante proveniente da enti e istituti soppressi o da archivi privati.

     Altro materiale importante e' quello proveniente dai comuni limitrofi di Legnaia, del Pellegrino e di Brozzi assorbiti a seguito dell'ampliamento dei confini comunali. Altri fondi prestigiosi sono quelli provenienti dalle Scuole Leopoldine, dall'Ospedale di San Giovanni di Dio e dalle Accademie cultu-rali attive a Firenze dal XVII al XX secolo.

     Dal 1976 l'Archivio Storico del Comune di Firenze che non trovava piu spazi sufficienti nella sua sede originaria di Palazzo Vecchio, e' stato trasferito nel Palazzo Bastogi di Via dell'Oriuolo di proprieta comunale.

     ll palazzo tardo ottocentesco che presenta una facciata eclettico-neo-settecentesca faceva parte in origine del patrimonio immobiliare della famiglia Bastogi la cui fama e legata soprattutto a Pietro (1808-1899). trasferitosi a Firenze da Livorno verso il 1860, il quale durante la sua lunga ed operosa vita svolta tra finanza e politica incremento notevolmente la sua potenza economica.

     Il prestigio personale di Pietro Bastogi contribui' alla realizzazione di importanti opere pubbliche e gli furono conferite importanti cariche nelle quali porto' il suo rilevante contributo di competenza e di esperienza. Dopo la sua morte e il rapido dissesto finanziario dei suoi eredi, conclusosi nel 1910 con la vendita dello splendido palazzo di Via Cavour che in precedenza era appartenuto alla famiglia Poniatowski, i Bastogi si trasferirono nel loro piu' modesto palazzo di via dell'Oriuolo e non furono piu presenti nella vita cittadina.

     II puntuale lavoro di riunificazione, riordino e conservazione del materiale archivistico effettuato in questo decennio, consente oggi agli studiosi di utilizzare, nelle due sale di consultazione, gli strumenti relativi costituiti da schedari, inventari, repertori e microfilm.
     A disposizione del pubblico e anche una biblioteca di supporto dotata di una completa raccolta di testi legislativi. Per valorizzare il proprio patrimonio l'lsituto ha affrontato recentemente il problema del trattamento informatico del materiale archvisitico curando fra l'altro due numeri della collana "Quaderni del Centro di Documentazione e Informazione" dell'Assessorato alla cultura, dedicati alla metodologia di schedatura elettronica dei disegni e dei documenti.