CF04-06- PALAZZO BORGHESE

06-Palazzo Borghese
Via Ghibellina, 110
Costruito in sei mesi, tra il 1821 e il 1822, dall'architetto Gaetano Baccani per Don Camillo Borghese, erede dell'ultima discendente del ramo principale della famiglia Salviati e marito di Paolina Bonaparte, il palazzo costituisce uno dei rari esempi di edifici tardo neoclassici fiorentini.
Fu edificato inglobando un gran numero di case dei Salviati e il palazzo avito della stessa famiglia, che nel Seicento era stato rimodernato dall'architetto Gherardo Silvani, la cui opera si intravede ancora nell'androne, nel grandioso ingresso terreno e nello scalone del nuovo edificio.
Sfarzosamente decorato al suo interno con stucchi dorati su fondo bianco e con raffinatissimi arredi, esso fu arricchito con affreschi eseguiti da alcuni tra i pittori italiani piu noti del primo Ottocento: da Giuseppe Bezzuoli a Nicola Cianfanelli, da Gaspero Martellini a Luigi Catani, da Nicola Benvenuti a Antonio Fedi.
Gli ambienti del piano nobile confluiscono nella maestosa Galleria e nel Salone degli Specchi, dove tra eccentriche lumiere, colonne ioniche e ballatoi per l'orchestra trionfano i dipinti con Bacco e Arianna e Scipione l'Africano del Martellini.
Dopo la morte del principe Borghese,avvenuta nel 1839, il palazzo passo ai suoi discenclenti e in seguito pervenne prima ai Cappelli e poi ai Bonelli Crescenzi che sono gli attuali pro-prietari.
Dal 1843 un settore del quartiere principale ospita la Societa del Casino' di Firenze, inaugurata nel gennaio 1844 e presieduta dal conte Poniatowski.
Insediatosi inizialmente solo in alcune sale, il circolo occupo' a poco a poco l'intero piano. Frequentato dalla nobilta' fiorentina e da importanti personalita' del mondo dell'arte e della cultura il Circolo Borghese, divenne noto per alcuni fastosi ricevimenti, tra i quali quelli in onore di re Vittorio Emanuele II, appena giunto a Firenze dopo l'unificazione italiana, e dei sovrani Luigi di Portogallo e della consorte Maria Pia di Savoia (1865)

|