CF03-08a-PALAZZO DI LUDOVICO CAPPONI

08a-Palazzo di Ludovico Capponi Lungarno Guicciardini, 1
Sebbene sorga sul luogo delle piu antiche case fiorentine dei Capponi, successivamente passate alla famiglia Vettori, fu soltanto a partire dal 1560 circa che
l'edificio, situato tra il Fondaccio di Santo Spirito e il Lungarno, torno' ad essere di proprieta dei Capponi.
Gli antichi rancori che avevano diviso a lungo le due famiglie (che pure, a detta dei Vettori, erano legate da lontani vincoli di parentela) furono di fatto sopiti dal contestatissimo, quanto a quei tempi celebre matrimonio fra Ludovico Capponi e Maddalena Vettori, avvenuto nel 1557.
In quell'anno si conclusero infatti a lieto fine le romanzesche vicende d'amore dei due giovani e ricchi ereditieri: una vera e propria storia di "cappa e spada" che vide i due innamorati contrastare in tutti in modi per ben tre anni gli intrighi di corte (Cosimo I voleva infatti dare in sposa a un suo cugino la bella e ricca Maddalena, orfana dalla piu' tenera eta).
Fu certo in onore del tanto e sofferto matrimonio con Maddalena che Ludovico fece erigere, sul lato di Borgo Santo Spirito, al posto dell'antica, una nuova
facciata dalle eleganti finestre a tabernacolo al primo piano e al mezzanino, decorate con gli stemmi dei due sposi e con rami d'ulivo, allusivi alla conquistata serenita coniugale, con l'aggiunta del motto "Optata" dedicato a Maddalena, da Ludovico tanto desiderata.
Ancora a Ludovico risale la costruzione del grande salone rettangolare con volte a vela impostate su mezza crociera che dall'esterno corrisponde alle due finestre a tabernacolo del primo piano, la cui decorazione, destinata a esaltare i fasti della famiglia Capponi, fu affidata dallo stesso Ludovico a Bernardino Poccetti da cui fu condotta a termine negli anni 1583-1590 grazie all'ampio ausilio di collaboratori.
I primi ampliamenti e trasformazioni di questo palazzo si devono al marchese senatore Bernardino (1563-1639) e al sentore Vincenzo (1605-1688). Fu quest'ultimo
un dotto raccoglitore di una grande collezione, di codici e libri, che, dopo essere stata sistemata in questo palazzo, passo' per eredita alla figlia Cassandra la quale,
ultima discendente di questo ramo della famiglia Capponi e sposa del marchese Francesco Riccardi, trasferi la preziosa raccolta libraria nel palazzo di Via Larga dove i preziosi volumi costituirono il nucleo principale della famosa Biblioteca Riccardiana.
L'edificio, passato ai Riccardi, insieme alla collezione di famiglia e ad altri beni dei Capponi, venne affittato a noti personaggi di passaggio da Firenze. Nei primi anni dell'Ottocento, quando i Riccardi fallirono, l'edificio venne venduto.
Passato sotto vari proprietari per un certo periodo divenne uno degli alberghi piu' rinomati della citta col nome di "Hotel des 'iles Britanniques". Attualmente una
parte del primo piano, che comprende anche il grande salone affrescato dal Poccetti, e' affittato al Collegio degli Ingegneri della Provincia di Firenze.
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