CF03-08- CENACOLO DI SANTO SPIRITO E FONDAZIONE ROMANO

08-Cenacolo di Santo Spirito e Fondazione Romano Piazza Santo Spirito

     Sulla sinistra della chiesa e' l'ingresso al refettorio dell'antico convento, con copertura a capriate in vista e bifore gotiche, attuale sede della Fondazione Romano.
     II grande affresco che occupa la parete di fondo, attribuito ad Andrea Orcagna (c.1365), comprende nella parte superiore la Crocifissione che si innalza verso il cielo al di sopra degli astanti, Maria, le pie donne, Longino e gli altri soldati e, nella parte inferiore, l'Ultima Cena della quale restano soltanto pochi frammenti con alcune figure di apostoli e l'immagine di un santo monaco agostiniano.
     La raccolta di sculture altomedievali e rinascimentali elementi architettonici e pietre lavorate qui ordinati e esposti al pubblico fu donata al Comune di Firenze nel 1946 dall'antiquario napoletano Salvatore Romano che istitui' la Fondazione intitolata al suo nome. Tra le opere piu' importanti figurano quelle attribuite al Tino da Camaino, Donatello e Jacopo della Quercia.
     Sono da segnalare:
-Madonna col Bambino, alto rilievo calcareo policromato proveniente da Bologna di Jacopo della Quercia (n. 8);
-Vasca in marmo, sostenuta da una tartaruga, attribuita a Bartolomeo Ammannati e proveniente dalla Villa Busraghi (Lucca) (n. 15);
- Madonna col Bambino, altorilievo attribuito a Giovanni da Pisa, seguace di Donatello (n; 19);
-due bassorilievi entro riquadrature con ornati dorati e a pasta vitrea raffiguranti i Santi Prosdocimo e Massimino attribuiti a Donatello (c. 1450) e provenienti dall'altare di S.Antonio a Padova (n. 21);
- portale in pietra con iscrizione e protomi umane di Natale di Ragusa (1471), (n. 28); cariatide e angelo adorante, sculture di Tino di Camaino (1320-22) rovenienti dal palazzo Tempi, poi Bargagli Petrucci di Piazza S.Maria Soprano (n. 38 e 44).
     In seguito alle soppressioni conventuali del 1866 il refettorio, con altri locali adiacenti, passo in proprieta al Comune di Firenze e fu adibito a rimessa degli "onnibus" cittadini; a tale scopo fu aperta una grande porta sulle pareti affrescate che distrusse una gran parte dell'affresco. In seguito vo attribuito a Giovanni da Pisa, seguace di Donatello (n; 19);
- due bassorilievi entro riquadrature con ornati dorati e a pasta vitrea raffiguranti i Santi Prosdocimo e Massimino attribuiti a Donatello (c. 1450) e provenienti dall'altare di S.Antonio a Padova (n. 21);
-portale in pietra con iscrizione e protomi umane di Natale di Ragusa (1471), (n. 28); cariatide e angelo adorante, sculture di Tino di Camaino (1320-22) provenienti dal palazzo Tempi, poi Bargagli Petrucci di Piazza S.Maria Soprano (n. 38 e 44).

     In seguito alle soppressioni conventuali del 1866 il refettorio, con altri locali adiacenti, passo in proprieta al Comune di Firenze e fu adibito a rimessa degli "onnibus" cittadini; a tale scopo fu aperta una grande porta sulle pareti affrescate che distrusse una gran parte dell'affresco. In seguito divenne lo studio dello scultore Raffaello Romanelli (1856-1928). Con i restauri condotti dal Comune nel 1941 le lacune dell'affresco furono integrate con tinta neutra.