CF03-06- PALAZZO GUCCI

06- Palazzo Gucci via delle Caldaie 7 146

     Vicino a Piazza Santo Spirito, in via delle Caldaie, sorge palazzo Gucci. Il nome della via ricorda le botteghe dei "tintori della lana" che, tra il XIII e XIV secolo, adoperavano le caldaie per bollire le materie coloranti.
     Nel Duecento, nel luogo dove oggi si trova il palazzo, c'era una bottega di lanaioli", commercianti di panni e tessuti di lana.
     Da ricerche effettuate presso l'Archivio di Stato di Firenze, che sono state fornite dalla ditta Gucci, nelle portate al catasto risulta che nel 1427 la casa era abitata da Ser Giuliano Biuzzi, appartenente ad una ricca lamiglia di commercianti di lane e lino che, alla fine del Cinquecento, aveva trasformato l'antica bottega in un palazzo.
     Gli fu dato il nome di "Casa Grande", per le forme monumentali della ricca dimora.

     Gli attuali affreschi, che sostituiscono altri perduti, risalgono agli anni di Firenze capitale (1865-1870) e ricordano le decorazioni eseguite nella villa di Poggio a Caiano nel periodo in cui vi soggiorna Vittorio Emanuele II.
     Nell'architettura del palazzo si assiste all'evoluzione dal modello buontalentiano verso forme di carattere controriformistico nell'ambito di pittori￿-architetti quali Santi di Tito e Ludovico Cigoli.

     Nel 1642 il cardinale poi arcivescovo Francesco de' Nerli acquisto' il palazzo per la considerevole cifra di 3200 scudi, che venne ampliato con l'acquisto di due case adiacenti. Alla sua morte, nel 1670 la casa passa al nipote Francesco di Piero, insigne canonico e nunzio apostolico alla corte del Re Sole, Luigi XIV, che, poco tempo dopo il suo arrivo a Parigi, rice￿ette la berretta cardinalizia dalla regina Maria Teresa d'Austria.
     Al suo ritorno dalla Francia, il palazzo divenne il centro della diplomazia internazionale e molti personaggi illustri vennero ricevuti nell'elegante dimora tra i quali il giovanissimo generale Napoleone Bonaparte in visita al Granduca di Lorena nel luglio 1796.
     Ai primi dell'Ottocento il palazzo tu venduto alla nobile famiglia dei Settimani che la mantenne per tutto il secolo. Successivamente la "Casa Grande" passo' nelle mani di vari proprietari fino ad essere sede di un laboratorio di contezioni e una fabbrica di pelletteria. Nel 1953 accolse la tabbrica di valigerie Guccio Gucci che trasferiva nella "Casa Grande" il laboratorio artigianale di Lungarno Guicciardini.
     Il palazzo divenne la prima fabbrica Gucci e il salone degli affreschi e le salette adiacenti ospitarono tutte le attrezzature necessarie per la lavorazione della pelle fino all'inizio degli anni Settanta. Attualmente il palazzo e' sede di rappresentanza della societa e luogo di esposizione permanente dei prodotti.