CF02-10B-PALAZZO DELL'ARCIVESCOVADO

10b - Palazzo dell'Arcivescovado
Piazza San Giovanni, 3
Il palazzo dell'Arcivescovado in piazza San Giovanni, le cui origini risalgono all VIII secolo, ha subito nel tempo varie e complesse trasformazioni; Il fabbricato, realizzato precedentemente alla radicale ristrutturazione ottocentesca che ne ha determinato l'aspetto attuale, si componeva di due blocchi architettonici distinti:
l'uno era situato a ridosso del Battistero mentre l'aitro, unito al primo da un passaggio ad arco che attraversava la scomparsa via dell'Arcivescovado, ne occupava lo spazio retrostane.
Distrutto da un incendio nel 1533, il palazzo era stato parzialmente ricostruito e ampliato nel 1582 per volonta dell arcivescovo Alessandro de' Medici che ne aveva affidata la progettazione a Giovanni Antonio Dosio.
Di questo architetto fu l'idea di collegate al nucleo antico del fabbricato: prospicente salla piazza e per l'occasione fornito di una piu' moderna facciata, l'edificio postogli a tergo.
Quest'ultimo e' quanto oggi rimane dopo la demolizione operata nel 1865 delle case limitrofe del Ghetto, nel quadro del cosiddetto "risanamento del centro fiorentino. Frutto di tale intervento, volto a ingrandire la piazza allineando il palazzo arcivescovile alla nuova via Roma, fu la distruzione del primo blocco architettonico e l'arretramento della facciata sul secondo blocco, ricostruita uguale a quella realizzata dal Dosio.
Durante i lavori di demolizione furono rinvenute tracce di decorazioni parietali e due bifore in cotto e pietra facenti parte dell'antico Episcopio.
All'interno del palazzo si segnala il bel cortile sviluppato su tre lati, con doppie arcate poggianti su agili colonne ioniche, opera dell'architetto Bernardino Ciurini.
Del medesimo e' anche la ristrutturazione interna della chiesa di San Salvatore al Vescovo (1737-1738), delle cui sembianze originali si conserva soltanto la facciata su piazza dell'Olio che venne incorporata nel palazzo dell'Arcivescovado al tempo del rifacimento ottocentesco.
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