CF02-09-BIBLIOTECA MARUCELLIANA

09 - Biblioteca Marucelliana Via Cavour 43

          Il valore storico della Biblioteca Marucelliana, importante raccolta di volumi a stampa, carte geografiche, disegni, fotografie, lettere e documenti, libretti di melodrammi, manoscritti, periodici, quotidiani in corso e stampe e' strettamente legato alle vicende del palazzo che ne accoglie la sede.
     Verso il 1630 i Castelli, venuti di recente in citta e nobilitati per la fonda￿zione di una commenda di Santo Stefano, affidarono a Gherardo Silvani lincarico di erigere questo grande edificio compreso tra via S.Gallo e l'an￿tica via Larga.
     Con l'estinzione della famiglia Castelli, avvenuta precoce￿ mente, il palazzo su via San Gallo passo per eredita a un nipote apparte￿nente alla nobile famiglia dei Marucelli. Fu allora che il pittore veneto Sebastiano Ricci, negli anni 1706 e 1707 decoro un intero appartamento del palazzo.
     Negli stessi anni i Marucelli, negli edifici che si affacciavano su via Larga, attuarono un'altra iniziativa che avrebbe dato fama imperitura alla loro famiglia, cioe' quella biblioteca che l'abate Francesco volle fosse istituita nella sua citta natale e aperta a tutti per l'istruzione dei suoi concit￿tadini.
     Successore dello zio Giuliano in due ricche Abbazie nel Regno di Napoli, passo' la sua vita fra le pratiche religiose e il contatto con uomini dotti.
     I larghi mezzi di cui disponeva gli permisero di acquistare in gran quantita, libri a stampa, disegni e incisioni e classifico' tutto questo materia￿le e quello delle altre celebri librerie romane, in molti tomi manoscritti che costituiscono il suo notissimo "Mare magnum", il piu importante lavoro bibliografico conosciuto.
     Nel 1703, quando il Marucelli mori', lascio una cospicua somma per la costruzione di una biblioteca disponendo che una parte delle sue case fiorentine fossero abbattute e al loro posto un apposi￿to "stanzone" accogliesse i suoi libri che assommavano a circa 40.000 fra opere manoscritte e a stampa.
     L'edificio fu costruito, su disegno di Ales￿sandro Dori, con l'artistica facciata che da sulla strada, il vastissimo "stan￿zone" colmo di scaffali e di libri e i suoi locali accessori. La biblioteca fu aperta al pubblico nel 1752 e secondo il desierio del testatore, una lapide, apposta sulla fccciata, ricordo' l'avvenimento: "Marucellorum Bibliotheca Pubblicae Maxime Pauperum Utilitati".
     La Marucelliana ha continuato a svolgere nel tempo la sua alta missione culturale e ogni anno migliaia di fiorentini salgono le ampie scale del vecchio palazzo e trascorrono molte ore nel grande salone settecentesco.
     Attualmente la biblioteca ha una consistenza di oltre 600.000 titoli e dispone di un catalogo generale per autore, uno a soggeto e quatro catalo￿ghi particolari per i disegni, i manoscritti, le stampe e i melodrammi.
     ll ser￿vizio al pubblico si svolge in quattro sale di lettura per complessivi 160 posti e dispone di un servizio per il prestito tra biblioteche, un servizio di prestito internazionale, un servizio riprodtlzione, xerocopiatura e microfil￿ matura. Riceve di diritto una copia di tutte le pubblicazioni stampate in Firenze e Provincia.