CF02-03- CHIESA EVANGELICA VALDESE

03 - Chiesa Evangelica Valdese Via Pier Antonio Micheli 26

     Dopo l'annessione della Toscana al Regno d'ItaIia, con la legge 1867 fu riconosciuta la parita' di diritti anche a coloro che non professavano la religione cattolica. A Firenze ed in Toscana i primi diritti erano stati gia' concessi durante il periodo lorense, ma i luoghi di culto dovevano essere celati alla vista, all'interno dei palazzi o schermati da aree verdi, comunque non prospicienti la pubbica via. Solo dopo il '67 le varie comunita' iniziarono a costruire imponenti edifici all'interno della maglia regolare dei nuovi quartieri residenziali (basti pensare alla Sinagoga, alla Chiesa Russa o a quella americana).
     Anche la comunita' anglosassone, di culto anglicano, aveva eretto nel 1846, dopo la costituzione a Firenze di una chiesa inglese nel 1843, un semplice edificio, un capannone, lungo via del Maglio - oggi via Lamarmora ￿, all'incrocio con via Salvestrina attuale via Micheli, tracciata asieme al prolungamento di via Larga via Cavour tra il 1826 e il '30, cui seguira l'edificazione del quartiere del Maglio fra il '62 e il '64. L'accesso alla chiesa avveniva tramite l'anesso giardino e non direttamente dalla strada.
     Solo dopo il '67 si penso' di erigere una chiesa piu grande. Gia nel '48 I'architetto ebreo Niccolo Matas - l'autore della facciata di Santa Croce -aveva studiato un adattamento di S.Pancrazio a chiesa evangelica: ora occorreva anche una prestigiosa chiesa anglicana.
     II progetto fu eleborato nel 1891-92 dallo scozzese Bodley e da Garner, coadiuvati da Hare. Il nuovo edificio, ultimato nel 1903, contemporaneamente alla chiesa ortodossa, storicisticamente e ispirato alle chiese gotiche inglesi.
     Con accesso principale rivolto verso via Micheli, si carattferizza per Ia grande torre angolare, qualificata dagli ampi finestroni a sesto acuto della cella, dalle statue di santi poste su mensole in prossimita' degli spigoli e dal coronamento tipicamente inglese.
     Due archi rampanti collegano il campanile alla chiesa, interamente rivestita di pietra serena, oggi, purtroppo, fortemene degradata. Nel dopoguerra l'edificio fu preso in affitto dalla comunita evangelica valdese e successivamente acquistato nel 1967.