CF01-09- FONDAZIONE SIVIERO

09 - Fondazione Siviero Lungarno Serristori 3

     All'angolo tra piazza Poggi e il lungarno Serristori -lungarno tracciato dal Poggi nel 1870 in una villa edificata in quegli anni, si trova l'abitazione di Rodolfo Siverio, oggi Fondazione intestata al suo nome.
     Rodolfo Siverio (1911-1983), appassionato di arte e collezionista, oltreche' Ministro Plenipotenziario incaricato del recupero delle opere d'arte illegalmente trafugate nel periodo bellico o comunque estradate illegal￿mente, nato a Guardistallo in provincia di Pisa, e sempre vissuto a Firenze; sempre proclamatosi fiorentino, ha dimostrato il suo attaccamento alla citta' legando alla Regione Toscana il proprio patrimonio composto dalla villa, dall'arredamento in essa contenuto e dall'arredo del suo ufficio romano di Palazzo Venezia.
     Veramente nelle intenzioni del donatore e della Regione Toscana, per onorare il nome di Siviero e tutta la sua esperienza di vita, improntata al dinamismo e alla concretezza, la Fondazione non doveva essere limitata all'esposizione museografica delle opere, ma ospitare un istituto interessato alla tutela del patrimonio storico artistico, con specifico riferimento al furto, al ritrovamento e al raggiungimento di una collaborazione internazionale contro l'esportazione clandestina delle opere d'arte.
     Purtroppo questa istituzione non ha ancora iniziato la sua attivita': dal 1992 e' aperta al pubblico la collezione, ordinata nell'appartamento a cura deIl'Accademia delle Arti del Disegno, di cui Siviero e' stato presidente per molti anni.
     La donazione comprende oggetti molto svariati, che testimoniano la vivacita' e la varieta' di interessi di una famiglia di collezionisti della prima meta del XX secolo: mobili rari del periodo rinascimentale, acquistati dalla madre, costituiscono il primo nucleo della collezione, frammenti di sculture di epoca classica e statue lignee medioevali, rilievi bronzei e disegni di Manzu', Soffici, De Chirico, ceramiche, buccheri, kantharos, situle, albarelli e boccali, armi, oreficerie e campane.
     Fra i quadri si puo citare la scena allegorica La fama che fa trionfare la verita', attribuita a Pietro Liberi e il ritratto di gentiluomo, attribuito a Franz Hals.
     La riproduzione in pietre dure della figura centrale commesso di pietre dure e madreperla, raffigurante Hylas rapito dalle ninfe, del IV sec d.C., in origine nella basilica romana di Giunio Basso, poi nel palazzo del Drago Albani alle Quattro Fontane, testimonia una delle tante brillanti imprese di Siviero: l'opera e la sua gemella la quadriga, sebbene notificate fin dal 1911, illegalmente esportate, furono da lui recuperate a Chiasso nel 1958.