CF01-05- PALAZZO CAPPONI DELLE ROVINATE

05 - Palazzo Capponi delle Rovinate
Via de' Bardi 36
Questo palazzo fu edificato all'inizio del Quattrocento su un progetto tradizionalmente attribuito al noto pittore fiorentino Lorenzo di Bicci per volonta' del celebre uomo politico fiorentino della fazione antimedicea Niccolo da Uzzano (1359-1431), le cui benemerenze culturali ebbero tale rilievo da compensare le divergenze politiche: basti ricordare il lascito con cui previde la nascita dello ''Studio Fiorentino''.
Questo edificio e' noto anche con l'appellativo ''della Rovinate'' a causa della disastrosa frana avvenuta nel 1547 che distrusse ben diciotto case ubicate proprio davanti a questa dimora.
Alla morte di Niccolo, avvenuta nel 1432, il palazzo passo al figlio Agnolo e succesivamente al cugino Niccolo, figlio di Piero Capponi e Dianora da Uzzano .
L'edificio rimase a questo ramo della famiglia Capponi fino al Seicento, quando pervenne alla casata del senatore Ferrante e da questi alla linea di Camillo, dalla quale discendono gli atluali proprietari.
Stilisticamente puo essere ritenuto uno degli esempi piu' significativi dell'architettura del primo Quattrocento. ll bugnato in forte rilievo e irregolare, che evidenzia la fascia inferiore della facciata, divenne infatti una delle caratteristiche peculiari dello stile rinascimentale, visibile nei palazzi del Brunelleschi e di Michelozzo.
ll cortile e' la parte piu' importante di tutto il complesso architettonico. Armonioso e calibrato, esso combina sapientemente portici con strette volte a crociera, pilastri ottagonali e capitelli mistilinei con foglie stilizzate.
La facciata interna rivolta verso il Lungarno Torrigiani fu eseguita nella seconda meta dell'Ottocento da Giuseppe Poggi, che promosse anche i lavori di ristrutturazione di alcuni ambienti.
ll piano nobile ospita molte sale di rappresentanza, tra le quali meritano una particolare menzione il salone e il salotto giallo. Affrescati nell'Ottocento essi conservano ricca mobilia dorata e intarsiata, suppellettili raffinate e una squisita collezione di dipinti seisettecenteschi.
Dei primi anni del Cinquecento o una graziosa cappellina decorata con una tavola raffigurante la Madonna col Bambino, attribuita al Pontormo, con un affresco del XV secolo e con una bella vetrata policroma con la Deposizione dalla Croce,
proveniente dalla cappella gentilizia dei Capponi in Santa Felicita.
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