CF06 - 06 - CHIESA DI SAN JACOPO SOPR'ARNO


06 - Chiesa di San Jacopo sopr'Arno - Borgo San Jacopo, 36
Chiesa romanica del secolo XII, radicalmente rimaneggiata nel suo interno e' preceduta dalI'antico portico a tre archi forse piu' tardo. Nel quattrocento vi fu eretta dal Brunelleschi la cappella Ridolfi con una cupoletta, forse a due calotte, realizzata, secondo il Vasari, senza armatura come prototipo della cupola di Santa Maria del Fiore.
Questa importante opera fu demolita nei successivi rifacimenti della chiesa. La canonica, trasformata in convento, venne ampliata nel 1575 dai canonici regolari di san Salvadore provenienti da San Donato a Scopeto presso porta Romana dopo che il loro monastero era stato demolito per l'assedio del 1529.
I monaci scopetini vi rimasero fino al 1703, allorche' per invito del granduca Cosimo III subentrarono i Padri romani della Missione detti anche Barbetti o Cuculi, il cui fondatore era stato San Vincenzo de' Paoli.
Con l'avvento dei padri missionari la chiesa fu rinnovata nell'attuale forma barocca e gia' nel 1660 Gherardo Silvani aveva eretto il campanile a lato del coro.
Il portico di stile romanico antistante la facciata apparteneva probabilmente alla chiesa di San Donato a Scopeto demolita nel Cinquecento; di particolare interesse le colonne medievali e le mensole zoomorfe sopra le arcate. La lunetta affrescata sull'architrave della porta raffigurante Cristo fra due Santi e' opera di ignoto pittore di scuola fiorentina.
L'interno e' a tre navate con decorazione cinquecentesca a stucchi dorati e comprende undici cappelle.
Gli affreschi della volta sono di Vincenzo Meucci e quelli della cupola del presbiterio con San Jacopo in gloria e dei pennacchi con Evangelisti sono di Matteo Bonechi autore pure degli affreschi monocromi con i Santissimi Apostoli Pietro e Paolo dietro l'altar maggiore.
Le pale degli altari e le cupolette delle cappelle costituiscono una interessante rassegna di pittura fiorentina del Sei-Settecento legata ai nomi del Bonechi, di Ignazio Hugford, Niccolo' Lapi, Jacopo Vignali, Agostino Veracini, Giovanni Maria Ciocchi, Antonio Puglieschi e Sebastiano Galeotti, Francesco Conti, Ottaviano Dandini, Ranieri del Pace, Giuseppe Moriani e Giovanni Casini.
Tra le piu' importanti: all'altar maggiore, Vocazione di San Jacopo di Piero Dandini; 3° Cappella sinistra: Martiro di Santa Lucia di Giovanni Casieri; 2° capp. Annunciazione di Ignazio Hugford; 1° capp.
La Vergine appare a San Liborio di Jacopo Vignali. Con i restauri seguiti aIl'alluvione del 1966 sono state evidenziate volutamente alcune parti dell'originaria costruzione romanica, distruggendo uno degli episodi piu' significativi dell'arte barocca fiorentina.
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