CF06-03-CHIESA DI SAN FELICE IN PIAZZA"

03 - Chiesa di San Felice in Piazza - Piazza San Felice

    

     La tradizione fa risalire la chiesa di San Felice, una delle piu antiche e interessanti del quartiere d'oltrarno, a diversi secoli prima del Mille e sino dal 1153 apparteneva al monastero benedettino dipenente dalla Badia di Nonantola.

     Nel 1412 il monastero di San Felice in Piazza passo' ai monaci camaldolesi che lo elevarono ad abbazia e nel 1553 alle Domenicane dette di San Pietro Martire che vi rimasero fino al 1785, anno della soppressione. Da allora la chiesa divenne parrocchia secolare.

     La chiesa, di origine medioevale, fu rimaneggiata dal secolo XIV al XVI e restaurata e in parte ripristinata dopo I'incendio del 1926; presenta ancora caratteri gotici sul fianco esterno.

     La facciata cuspidata con il portale ad arco riccamente intagliato e lesene laterali e' attribuita a Michelozzo a cui si deve anche il portale databile al 1457.
All'interno la prima meta della chiesa e' divisa in tre navate da otto colonne d'ordine dorico con volte a crociera che sostengono il grande coro pensile cinquecentesco ad uso delle monache.
L'altra parte ad una navata conserva i caratteri e la struttura del secolo XV con copertura a capriate in vista e le finestre originarie, ma i due penultimi altari, il presbiterio e le due cappelle laterali sono evidenti inserzioni rinascimentali.

     Tra le molte e importanti opere d'arte conservate nella chiesa, iniziando la visita dalla parete destra, si citano,
- al primo altare l'affresco con la Pieta' attribuito a Niccolo Gerini e angeli in adorazione attribuiti all'Empoli.
- Alla parete, dopo il 4° altare Sant'Antonio Abate guarisce uno storpio, tela di Ottavio Vannini (1621).
- Al 5° Altare, gruppo della Deposizione in terracotta dipinta, della bottega di Giovanni della Robbia (1500-1515).
- Al 6° Madonna in trono col Bambino e santi (nella lunetta, padre Eterno) di Ridolfo del Ghirlandaio e Toto della Nunziata (1515 c.).
- Al 7° Madonna della Cintola e santi, affresco attribuito a Bicci di Lorenzo e Stefano d'Antonio (1430 c.);
- sulla mensa, Madonna col Bambino in stucco dipinto, della cerchia di Lorenzo Ghiberti.
- Alla parete seguente, Crocifisso ligneo di scuola brunelleschiana (sec. XV). Nella cappella maggiore ristrutturata da Michelozzo (1458), grande Crocifisso in legno dipinto di Giotto e bottega (1307-8 c) e due tavole con San Giovanni Evangelista e Santa Maria Maddalena di scuola botticelliana.

     Nella cappella adiacente sulla sinistra, Polittico con una Madonna col Bambino, attribuita a Gherardo Starnina (1409-13).
- Al 7° altare a sin. San Felice soccorre San Massimo affresco di Giovanni da San Giovanni e del Volterrano (1636).
- Al 5° altare, Apparizione della Madonna ai Santi Giacinto e Pietro martire dell'Empoli (1595).
- Nel refettorio dell'annesso convento, Ultima cena di Matteo Rosselli (1614).

Sulla piazza e stata ricollocata (1992) la colonna di marmo fatta innalzare da Cosimo I nel 1572 e tolta da Leopoldo II nel 1838.