CF01-06b- PIAZZA DEMIDOFF

06b - Piazza Demidoffi
Le trasformazioni urbanistiche avvenute a Firenze al tempo della capitale coinvolsero anche il renaio e quel piazzale antistante il palazzo Serristori, dalla parte del Ponte alle Grazie, che le piante topografiche del secolo XVI indicano come pertinenza del palazzo e dei mulini che si trovavano sulla gora parallela all'Arno.
Dopo la costruzione del nuovo lungarno, da piazza Poggi al ponte alle Grazie, il piazzale su cui prospettava la facciata breve di palazzo Serristori, divenne una pubblica piazza dedicata a Nicola Demidoff, che dal 1820 al 1828 aveva abitato nel palazzo Serristori.
Nicola Demidoff apparteneva a una famiglia russa che si era arricchita con l'attivita' mineraria e le manifatture dei metalli al tempo della costruzione di Pietroburgo.
Nominato ambasciatore a Firenze, presso la corte lorenese, nel 1820, si era reso benemerito per aver aperto scuole, ricoveri e istituti benefici. Nel 1870 gli eredi donarono al Comune di Firenze il monumento che ritraeva Nicola in veste di educatore, circondato da quattro gruppi di virtu', opera di Lorenzo Bartolini e del suo allievo Pasquale Romanelli. Nel 1911 per proteggere i marmi, che gia' allora davano segni di deterioramento, fu costruito il curioso tempietto in ghisa e vetro su disegno di Emilio De Fabris.
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